“Attivi Digitali. Per non cadere nella rete”. Al via le attività sul territorio
Il progetto “Attivi Digitali – per non cadere nella rete”, promosso da Fondazione Longevitas con il supporto di Fondazione Lottomatica, è già entrato nella sua fase operativa, portando sui territori un’azione concreta di sensibilizzazione contro le truffe telefoniche e digitali che colpiscono maggiormente la popolazione anziana. La prima tappa si è svolta il 21 febbraio e, da quel momento, sono già stati realizzati 7 eventi sui 20 previsti, coinvolgendo diverse regioni italiane tra cui Marche, Lazio, Campania e Lombardia.
Gli incontri si stanno svolgendo all’interno di centri sociali per anziani con una partecipazione significativa e attiva da parte degli over 65. Non si tratta solo di momenti informativi, ma di veri e propri spazi di confronto, in cui le persone condividono esperienze, pongono domande e si mettono in gioco per comprendere meglio i rischi legati alle nuove tecnologie. Questo coinvolgimento diretto rappresenta uno degli elementi più importanti del progetto, perché permette di trasformare l’informazione in consapevolezza concreta.
Un ruolo fondamentale è svolto dai formatori, che stanno dando un contributo decisivo alla riuscita dell’iniziativa, favorendo un dialogo aperto con i partecipanti. Accanto a loro, la presenza delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine rafforza il messaggio di sicurezza e tutela, creando un clima di fiducia e collaborazione.
Le regole per difendersi e costruire prevenzione
L’obiettivo è fornire alle persone strumenti concreti per difendersi, partendo da alcune regole semplici ma fondamentali che possono fare la differenza nella vita quotidiana. La prima è che il dubbio deve essere considerato un alleato: quando qualcosa non convince, è importante fermarsi e non ignorare quella sensazione di incertezza. Spesso è proprio l’istinto a segnalare un possibile rischio.
Un altro aspetto centrale riguarda la gestione del tempo. Le truffe fanno leva sulla fretta, sulla pressione e sull’urgenza: per questo è fondamentale ricordare che la fretta è cattiva consigliera. Prendersi qualche minuto per riflettere, verificare un’informazione o semplicemente rimandare una decisione può evitare situazioni spiacevoli.
È altrettanto importante non affrontare queste situazioni da soli. Condividere un dubbio con una persona di fiducia, un familiare o un conoscente permette di avere un punto di vista diverso e spesso più lucido. Il confronto diventa così uno strumento di protezione.
A questo si aggiunge un messaggio culturale importante: non bisogna mai provare vergogna nel chiedere aiuto o nel voler verificare una situazione. Chiedere è un atto di responsabilità e consapevolezza, non un segno di debolezza.
Infine, in caso di dubbio o di situazioni sospette, è sempre consigliato rivolgersi alle Forze dell’Ordine, chiamando il 112. Sapere di poter contare su un supporto immediato è un elemento fondamentale per prevenire e contrastare le truffe.
Il progetto, già pienamente avviato, punta quindi a costruire una cultura della prevenzione che parta dai territori e arrivi direttamente nei luoghi di aggregazione degli anziani. L’obiettivo non è solo informare, ma creare una rete di persone più consapevoli e preparate, capaci di riconoscere i tentativi di truffa e di proteggere sé stesse e gli altri, rafforzando così autonomia, sicurezza e qualità della vita.
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