Vaccini per gli adulti, la Regione Lazio apre a un tavolo permanente

Vaccini per gli adulti, la Regione Lazio apre a un tavolo permanente

Categoria: Eventi, In evidenza, Notizie, Senza categoria

La Regione Lazio è pronta a istituire un tavolo permanente sulla prevenzione vaccinale nell’adulto, aperto non solo agli esperti ma a tutti quelli che ogni giorno lavorano sul territorio: medici di famiglia, specialisti, farmacisti, sanità pubblica e associazioni. È il risultato principale dell’incontro che Fondazione Longevitas ETS ha promosso il 29 settembre presso la Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria.

La Regione ha inoltre accolto la richiesta di avviare progetti pilota per rendere l’offerta vaccinale più capillare e più vicina ai cittadini.

Una campagna che parte

L’incontro cade proprio mentre parte la campagna antinfluenzale 2026-2027. La Regione ha avviato la distribuzione di un milione e 380mila dosi, che arriveranno ai punti vaccinali entro il 10 ottobre. La rete conta 140 centri vaccinali delle ASL, circa 3.700 medici di famiglia, 450 pediatri, 35 strutture ospedaliere e 700 farmacie. Un anno fa le farmacie erano 600 e le dosi un milione e 335mila.

I numeri indicano una direzione chiara: la vaccinazione si sposta sempre più verso i luoghi che le persone frequentano ogni giorno. Ed è proprio questo il tema su cui si è lavorato in Regione.

Non solo influenza

Dopo i 60 anni l’antinfluenzale è solo uno dei vaccini raccomandati. Ci sono quello contro lo pneumococco e quello contro l’herpes zoster, il Fuoco di Sant’Antonio, una malattia che negli anziani e in chi ha diabete, malattie cardiovascolari o respiratorie croniche può lasciare un dolore che dura mesi.

Oggi nelle farmacie del Lazio ci si può vaccinare contro l’influenza. Uno dei temi al centro dell’incontro è stato proprio l’estensione di questa possibilità al vaccino contro l’herpes zoster.

Chi c’era e cosa si è chiesto

All’incontro, con Andrea Siddu, Responsabile della prevenzione vaccinale della Regione Lazio, hanno partecipato Eleonora Selvi, Presidente di Fondazione Longevitas ETS, Gianmarco Rea per SIMG Lazio, Alessandro Sabatini per FIMMG Lazio, Elena Inches per SUMAI Assoprof, Eugenio Leopardi per Federfarma Lazio e Laila Perciballi, Garante delle persone anziane di Roma Capitale.

La richiesta comune è rendere disponibile l’intera offerta vaccinale per l’adulto dal medico di famiglia, in farmacia e in tutti i luoghi che possono facilitare l’accesso, con un’attenzione particolare alle persone più fragili, compresi i residenti di co-housing e case di riposo.

“Mettere intorno allo stesso tavolo medici di famiglia, specialisti, farmacisti, sanità pubblica e associazioni ci permette di definire una strategia comune e azioni specifiche, con obiettivi misurabili da verificare nel tempo”, spiega Eleonora Selvi. “La nostra esperienza sul territorio ci dice che quando la vaccinazione arriva nei luoghi che le persone frequentano, l’adesione cresce. Ora si tratta di trasformare questa esperienza in un modello.”

Il percorso della Fondazione

L’incontro fa parte di un ciclo di incontri con le Regioni promosso da Fondazione Longevitas ETS. Nel Lazio il lavoro è partito nel maggio 2025 con il convegno “La prevenzione vaccinale nell’adulto come motore di longevità”. Sono seguiti gli open day con le ASL, le giornate di prevenzione di dicembre 2025 e, da maggio 2026, 15 giornate nei centri anziani di Roma dedicate ai vaccini contro influenza, pneumococco ed herpes zoster, realizzate con il contributo non condizionato di GSK e A casa tua.

Cosa fare adesso

Chi ha più di 60 anni o una malattia cronica può chiedere al proprio medico di famiglia quali vaccini sono consigliati nel suo caso e prenotare l’antinfluenzale dal medico, in farmacia o presso la ASL.

Con il contributo non condizionante di

 

 

 

Informazioni sui centri vaccinali sono disponibili su salutelazio.it e vaccinarsinlazio.org.

Condividi questo post