
Vaccinarsi da adulti è uno dei modi più semplici per restare in salute più a lungo. Influenza, pneumococco, herpes zoster: sono malattie che negli anziani e nelle persone con patologie croniche possono avere conseguenze serie, e che si possono prevenire. Eppure molte persone non si vaccinano, spesso perché non sanno dove andare o perché il servizio è lontano.
Per questo Fondazione Longevitas ETS lavora nel Lazio per portare la prevenzione vaccinale più vicino alle persone, insieme alla Regione, alle ASL, ai medici, ai farmacisti e alle associazioni. Il progetto fa parte di un ciclo di incontri con le Regioni promosso dalla Fondazione e si affianca agli open day che realizziamo con diverse ASL del Lazio, dedicati sia ai vaccini sia alla prevenzione cardiovascolare.
Cosa abbiamo fatto
- Maggio 2025: convegno “La prevenzione vaccinale nell’adulto come motore di longevità” nella Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio.
- 2025: open day vaccinali con la ASL Roma 3 e il Municipio XII.
- Dicembre 2025: giornate di prevenzione con la Regione Lazio e le ASL Roma 1, Roma 2 e Roma 3.
- Da maggio 2026: 15 giornate nei centri anziani di Roma, con le ASL, per portare sul territorio la vaccinazione contro influenza, pneumococco ed herpes zoster: informazione sui vaccini raccomandati, orientamento ai servizi, supporto per prenotare.
- 29 settembre 2026: incontro in Regione Lazio con la Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria e i rappresentanti di medicina generale, specialistica ambulatoriale, farmacie e cittadini. La Regione si è detta disponibile a istituire un tavolo permanente sulla prevenzione vaccinale nell’adulto e ha accolto la richiesta di avviare progetti pilota per rendere l’offerta più capillare.
Le nostre proposte
Chiediamo che tutti i vaccini raccomandati per l’adulto, compreso quello contro l’herpes zoster, siano disponibili dal medico di famiglia e in farmacia, estendendo allo zoster l’accordo già in vigore con le farmacie dei servizi. Proponiamo di rafforzare l’informazione con le associazioni di pazienti e di cittadini, organizzare open day nei quartieri e raggiungere con la chiamata attiva le persone più fragili, compresi i residenti di co-housing e case di riposo.
Il tavolo permanente è il luogo in cui queste proposte possono diventare azioni concrete, con obiettivi misurabili da verificare nel tempo.
Cosa succede adesso
Il prossimo passo è l’avvio del tavolo e la definizione dei primi progetti pilota insieme alla Regione e a tutti i soggetti coinvolti. Aggiorneremo questa pagina man mano che il lavoro andrà avanti.
Con il contributo non condizionante di

Per informazioni sui centri vaccinali: salutelazio.it