Barriere architettoniche

Barriere Architettoniche: la lettera aperta al Corriere della Sera della Fondazione Longevitas

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La Fondazione Longevitas, insieme a un ricco network di associazioni nazionali –  impegnate nella tutela dei diritti delle persone più anziane e diversamente abili – ha promosso la stesura e pubblicazione di una lettera aperta al Corriere della Sera, chiedendo al Governo un intervento correttivo rispetto alle misure previste dal nuovo Decreto Legislativo 39 del 29 marzo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che limita fortemente l’abbattimento delle barriere architettoniche, mettendo a rischio la possibilità di autonomia e la realizzazione di una vita serena e in salute delle persone più anziane e con disabilità.

Nella lettera soprattutto si chiede  di ripristinare la possibilità dello sconto in fattura per le categorie più fragili.

 La lettera aperta al Corriere della Sera promossa dalla Fondazione Longevitas

“Con questa lettera aperta desideriamo portare all’attenzione dei decisori le nostre preoccupazioni e perplessità riguardo alle recenti restrizioni introdotte dal Decreto Legislativo 39 del 29 marzo 2024.

Questo provvedimento rischia di minare gravemente il diritto alla mobilità, la qualità della vita e l’autonomia di un vasto numero di individui non autosufficienti e di persone più anziane che hanno bisogno di ausili e supporti per vivere in autonomia la propria abitazione.

Il nostro sistema va nella direzione di curare le persone a casa loro, riconoscendo il valore centrale dell’autonomia personale anche nella vita longeva.

Eppure, il Decreto in questione va nella direzione opposta, eliminando per tutti gli interventi volti all’abbattimento delle barriere architettoniche, la possibilità di usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito fiscale.

Il governo, con questo nuovo decreto, ha eliminato, infatti, la possibilità dello sconto in fattura anche per quelle residue tipologie di contribuenti che erano state risparmiate dal precedente taglio di dicembre 2023 (Disabili gravi, condomini e redditi inferiori a 15.000€).

Una decisione che ci riporta indietro, colpendo le persone più anziane e diversamente abili, le loro famiglie, i caregiver, allontanandoci da una prospettiva in cui l’abitazione possa essere centro delle cure e di una vita il più possibile attiva e di qualità.

Le barriere architettoniche sono un ostacolo per la realizzazione di una vita autonoma, sociale e in salute

Per molte persone con problemi motori, infatti, la presenza di barriere architettoniche rappresenta un ostacolo insormontabile alla realizzazione di una vita dignitosa, all’autonomia, al mantenimento di una vita sociale, alla possibilità anche solo di muoversi indipendente all’interno delle proprie abitazioni.

Eravamo già intervenuti in passato su questo tema, apprezzando la normativa del dicembre 2021 poi prorogata fino al 2025, che riconosceva l’importanza dell’accessibilità e della salvaguardia della mobilità delle persone anziane e disabili. Tuttavia, le recenti restrizioni adottate dal governo stanno compromettendo gli sforzi compiuti fino ad ora, creando disorientamento nelle famiglie già provate dal peso economico della non autosufficienza, poco o nulla alleggerito dal decreto attuativo della legge delega per la riforma dell’assistenza agli anziani.

Chiediamo pertanto di correggere il Decreto Legislativo 39 del 29 marzo, ripristinando almeno le modalità di fruizione dello sconto in fattura introdotte con il precedente intervento legislativo del 2023. Il ripristino di tali misure non solo contribuirebbe a migliorare le condizioni di vita di persone anziane e disabili, ma fornirebbe anche una maggiore certezza normativa alle famiglie, consentendo loro di pianificare la propria vita e il proprio futuro in modo più sereno.”

Il network di Associazioni firmatarie

Associazioni firmatarie della lettera aperta al Corriere della Sera

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