Prevenzione vaccinale e fragilità: una strategia integrata per la salute degli over 65

Prevenzione vaccinale e fragilità: una strategia integrata per la salute degli over 65


 

La prevenzione vaccinale rappresenta un pilastro fondamentale nella tutela della salute degli over 65, non solo per proteggere da malattie infettive, ma anche per contrastare l’insorgenza e la progressione della fragilità, una condizione clinica multidimensionale che aumenta la vulnerabilità agli stress e il rischio di eventi avversi come cadute, ospedalizzazioni e perdita dell’autonomia.​

Con l’avanzare dell’età, il sistema immunitario subisce un declino fisiologico noto come immunosenescenza, che riduce la capacità dell’organismo di rispondere efficacemente alle infezioni. In questo contesto, le vaccinazioni raccomandate per gli anziani, come quelle contro l’influenza, lo pneumococco, l’Herpes Zoster e il COVID-19, svolgono un ruolo cruciale nel prevenire malattie che possono avere conseguenze gravi e accelerare il declino funzionale.​

La vaccinazione antinfluenzale riduce significativamente il rischio di ospedalizzazioni per cause respiratorie e di mortalità tra gli over 65. Tuttavia, la copertura vaccinale in Italia è ancora insufficiente, con una percentuale del 66% nel 2023, al di sotto del target minimo del 75% raccomandato dal Ministero della Salute. Analogamente, la vaccinazione antipneumococcica, efficace nel prevenire infezioni gravi come polmonite e meningite, presenta una copertura bassa, circa il 20% tra gli over 65. La vaccinazione contro l’Herpes Zoster può prevenire fino al 90% dei casi, ma è ancora poco diffusa. Infine, il vaccino anti-COVID-19 rimane fondamentale per proteggere gli anziani da forme gravi della malattia e complicanze respiratorie.​

La stretta correlazione tra vaccinazione e prevenzione della fragilità è stata evidenziata da numerosi studi. Le infezioni, anche quando non gravi, possono compromettere lo stato nutrizionale, la mobilità, la lucidità mentale e l’equilibrio emotivo degli anziani, accelerando il processo di fragilità. Uno studio pubblicato su The Lancet Healthy Longevity nel 2022 ha evidenziato come gli anziani vaccinati contro l’influenza presentino una probabilità significativamente più bassa di incorrere in sindromi geriatriche post-infezione. Analogamente, la vaccinazione anti-Herpes Zoster ha mostrato benefici nel mantenimento della mobilità e nella prevenzione del dolore cronico, fattori strettamente correlati alla fragilità.

Vaccinarsi per non diventare fragili ​

In questo scenario, la Fondazione Longevitas ha sviluppato il progetto “frAgilità al Centro”, un’iniziativa che mira a contrastare la fragilità nella popolazione anziana attraverso un approccio multidimensionale e integrato. Il progetto si basa su screening e identificazione precoce della fragilità. All’interno di tale iniziativa, la vaccinazione è riconosciuta come strumento cardine nella difesa dell’autonomia e nella riduzione del rischio di disabilità. Il progetto partirà il 17 maggio,  in 6 Centri Anziani situati nelle province di Monza, Como e Brescia, con l’obiettivo di portare la cultura della prevenzione direttamente nei territori.​

La prevenzione vaccinale e la lotta alla fragilità rappresentano due facce della stessa medaglia nella promozione della salute degli over 65. Integrare politiche vaccinali in programmi strutturati come “frAgilità al Centro” significa costruire un modello di longevità attiva, dignitosa e sostenibile, in cui la prevenzione diventa il fulcro di un invecchiamento sano e autonomo.

L ’evento “frAgilità al Centro” è stato supportato dal contributo non condizionato di: Named Group, GSK, Abiogen Pharma

 

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