Al via gli screening cardiologici a Trastevere dal 24 aprile
Dal 24 al 28 aprile 2025 la Casa di Riposo Santa Francesca Romana, nel cuore del quartiere Trastevere di Roma (Vicolo di S. Maria in Cappella, 6), ospiterà una settimana dedicata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, rivolta in particolare alla popolazione over 65 dei quartieri Trastevere e Aventino.
L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione tra il Prorettorato alle Politiche di Innovazione Sociale dell’Università di Tor Vergata, la Terza Missione di UniCamillus, la Società Italiana di Cardiologia Geriatrica, la Fondazione Longevitas, l’Associazione Salute e Società e l’Associazione Cuore Nostro. A tutti questi attori va un sentito ringraziamento per l’impegno congiunto che ha permesso di dar vita a una iniziativa concreta e di grande valore per il territorio.
Cinque giorni di screening per la salute del cuore
Durante i cinque giorni di screening gratuiti verranno proposte diverse attività rivolte agli anziani del quartiere, con l’obiettivo di intercettare precocemente patologie cardiovascolari spesso non diagnosticate. Il percorso prevede inizialmente la compilazione di un questionario anamnestico, utile a ricostruire la storia clinica del paziente e a valutare il livello di vulnerabilità sociale, per stabilire eventuali correlazioni tra lo stato di salute e le condizioni socioeconomiche. Seguiranno visite cardiologiche approfondite, con esecuzione di elettrocardiogrammi ed ecocardiogrammi, sotto la supervisione di specialisti e con il coinvolgimento attivo degli studenti del corso di laurea in Infermieristica dell’Università di Tor Vergata. Questo approccio non solo favorisce l’integrazione tra didattica e assistenza, ma promuove anche una cultura sanitaria vicina ai bisogni reali delle persone.
Un modello innovativo di prevenzione che fa bene al cuore e alla mente
Il progetto si inserisce all’interno di un più ampio percorso di “prevenzione di comunità”, un modello innovativo che mira a portare la prevenzione direttamente nei luoghi di vita delle persone anziane – come quartieri, centri anziani e case di riposo – favorendo la partecipazione e aumentando l’aderenza agli screening. Oltre alla dimensione clinica, l’iniziativa presta attenzione anche agli aspetti relazionali e affettivi, riconoscendo come il benessere psicofisico degli over 65 dipenda non solo dalla salute organica ma anche dalla qualità delle relazioni e dal contesto sociale in cui vivono.
In questo senso, i giorni di screening non rappresentano solo un’opportunità per individuare precocemente patologie cardiache, ma anche un’occasione per prendersi cura della persona nella sua interezza, contribuendo a migliorare la qualità della vita e a rafforzare il senso di appartenenza e di sicurezza nella comunità. Un modello che, grazie alla sua efficacia e sostenibilità, si candida a essere replicato in altri contesti della Capitale.