Sordità, isolamento sociale e solitudine: l’articolo di approfondimento del Dott. Aladar Ianes
Il Dott Aladar Ianes, Medico Chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia e Vicepresidente Fondazione Longevitas, spiega e approfondisce nell’articolo che integralmente riportiamo la correlazione tra sordità, isolamento sociale, solitudine, depressione e declino cognitivo, un argomento complesso e multidimensionale che può variare da persona a persona.
Come scrive il Dott. Ianes, “tuttavia, esistono alcune tendenze e connessioni generali che possono essere esplorate.” Vediamole insieme.
Sordità e Isolamento Sociale: la sordità può portare all’isolamento sociale poiché le persone con problemi uditivi possono avere difficoltà a partecipare a conversazioni e attività sociali. La comunicazione diventa più difficile, il che può portare sentimenti di esclusione e isolamento. La mancanza di sostegno sociale e la sensazione di essere emarginati o trascurati, possono contribuire ai sintomi della depressione, come la tristezza, la disperazione e la perdita di interesse per le attività quotidiane.
Inoltre, l’isolamento sociale può essere una delle principali cause di depressione, rappresentandosi in condizioni strettamente correlate, e l’una può influenzare l’altra in vari modi. La mancanza di interazioni sociali significative può portare sentimenti di solitudine e isolamento, che possono a loro volta contribuire alla depressione.
Pertanto l’isolamento sociale, che si verifica quando una persona si sente sola e che avverte una limitata interazione sociale, rappresenta un fattore di rischio importante per lo sviluppo della depressione, aumentando l’entità di tale patologia fino a determinare anche un impatto negativo sulle funzioni cognitive come ad esempio determinare una difficoltà a svolgere le attività più complesse , riducendo le performance cognitive sino ad instaurare situazioni correlabili ad un declino cognitivo con diverse variabili in termini di entità.
Gli apparecchi acustici e gli impianti cocleari rappresentano due opzioni principali per il trattamento della sordità, ma differiscono in modo significativo nella loro tecnologia e applicazione. Ecco una panoramica di entrambe le opzioni:
- gli apparecchi acustici sono dispositivi medici progettati per migliorare l’udito nelle persone con perdita uditiva e funzionano catturando i suoni dall’ambiente circostante attraverso un microfono. Questi suoni vengono quindi amplificati e trasmessi all’orecchio dell’utente attraverso un altoparlante o un conduttore acustico. In questo modo, gli apparecchi acustici rendono i suoni più udibili e comprensibili per la persona con perdita uditiva.
- gli impianti cocleari sono dispositivi medici avanzati utilizzati per il trattamento della sordità grave o profonda. Questi dispositivi possono essere una soluzione efficace per coloro che non beneficiano degli apparecchi acustici o hanno una perdita uditiva così grave che non può essere adeguatamente corretta con apparecchi acustici. Gli impianti cocleari funzionano bypassando le parti dell’orecchio esterno e medio, danneggiate o non funzionanti, stimolando direttamente il nervo uditivo all’interno dell’orecchio interno. Questo processo coinvolge una parte esterna dell’impianto, che include un microfono e un processore del suono, e una parte interna che è impiantata chirurgicamente nell’orecchio interno.
Concludendo, la prevenzione della perdita della capacità uditiva quali i controllo regolari della funzione uditiva, rappresenta il gold standard per favorire il benessere della persona, promuovere l’inclusione sociale ed evitare la patologie psicogeriatriche menzionate.
