evento sulla salute cognitiva

La salute cognitiva al centro del benessere: l’impegno della Fondazione Longevitas per una longevità attiva e consapevole

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In Italia, il 24% della popolazione ha più di 65 anni, una percentuale destinata a crescere nei prossimi decenni. Con l’avanzare dell’età, il rischio di sviluppare problematiche legate al decadimento cognitivo aumenta, tanto che il 30% degli over 80 soffre di demenza. Tuttavia, non tutti sanno che intervenire precocemente, anche in casi di deterioramento cognitivo lieve (mild cognitive impairment), può fare la differenza.

È in questa direzione che si muove la Fondazione Longevitas, che porta avanti iniziative e programmi di screening e counseling per la salute cognitiva, essenziali per una longevità attiva e consapevole. L’ultima iniziativa della Fondazione, organizzata in collaborazione con i medici della SIMG Lazio, ha visto una straordinaria partecipazione di persone desiderose di prendersi cura del proprio benessere cognitivo.

Durante la giornata, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con esperti, ricevere informazioni preziose e sottoporsi a screening mirati. Un entusiasmo contagioso ha animato l’evento, dimostrando quanto sia sentito il bisogno di una maggiore consapevolezza sul tema.

Perché è importante lo screening precoce?

Molti casi di decadimento cognitivo possono essere affrontati tempestivamente, evitando o rallentando l’insorgenza di problematiche più gravi. Programmi di screening come quelli della Fondazione Longevitas consentono di identificare precocemente i primi segnali di decadimento cognitivo, come difficoltà di memoria o attenzione, personalizzare gli interventi attraverso percorsi di stimolazione cognitiva, attività fisica e supporto nutrizionale, coinvolgere i familiari e le reti sociali nel percorso di cura, rafforzando la qualità della vita delle persone anziane.

Buone pratiche a cui ispirarsi

In diversi paesi, sono già attivi modelli virtuosi di prevenzione e cura, tra cui i programmi di stimolazione cognitiva in strutture dedicate, come i “memory cafés” nei Paesi Bassi, spazi che uniscono socialità e supporto terapeutico; app e piattaforme digitali per esercizi cognitivi personalizzati, utilizzate in Svezia e Finlandia per coinvolgere attivamente gli anziani; collaborazioni multidisciplinari tra medici, psicologi e fisioterapisti per costruire percorsi integrati di prevenzione.

Un messaggio di speranza e impegno

La giornata organizzata dalla Fondazione Longevitas ha rappresentato un ulteriore passo verso una visione della salute che include il benessere cognitivo come elemento fondamentale. “Non c’è salute senza benessere cognitivo,” affermano i promotori dell’iniziativa. Essere al fianco dei senior significa offrire loro strumenti concreti per rafforzare la propria autonomia e migliorare la qualità della vita.

Un ringraziamento speciale va ai medici della SIMG Lazio, che con passione e competenza hanno contribuito al successo dell’evento. Il loro impegno dimostra che è possibile fare la differenza nella vita delle persone, promuovendo una cultura della prevenzione e della longevità attiva. La Fondazione Longevitas continuerà a promuovere iniziative che mettano al centro la salute delle persone, con l’obiettivo di costruire un futuro in cui tutti possano vivere una vita lunga, sana e appagante.

 

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