Le buone abitudini per la longevità e il ruolo della natura

La natura e i benefici sulla salute

Le buone abitudini per la longevità e il ruolo della natura

Categoria: Notizie

Negli ultimi anni, sempre più studi scientifici hanno confermato l’impatto positivo che il contatto con la natura può avere sul nostro benessere psicofisico. Trascorrere del tempo immersi nella natura è stato associato a una serie di benefici, tra cui un’allungamento dell’aspettativa di vita in salute, un potenziamento del sistema immunitario, un’azione antidepressiva e antinfiammatoria, un aumento della creatività, della memoria e della qualità del sonno.

Uno dei primi aspetti da considerare è il fatto che la natura offre una varietà di attività fisiche che possono contribuire al nostro benessere generale. Camminare, correre, fare escursioni o semplicemente rilassarsi all’aria aperta possono essere ottimi modi per mantenersi attivi e migliorare la nostra salute cardiovascolare. Inoltre, l’esposizione alla luce solare naturale favorisce la produzione di vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa e per il sistema immunitario.

Ma gli effetti positivi non si limitano solo al nostro corpo. La natura ha dimostrato di avere un impatto significativo sulla nostra salute mentale ed emotiva. Le persone che trascorrono del tempo nella natura tendono ad avere livelli più bassi di stress e ansia, e un minor rischio di sviluppare disturbi dell’umore come la depressione. Inoltre, l’esposizione a scenari naturali può promuovere la calma e la serenità, fornendo un’importante via di fuga dal trambusto della vita quotidiana.

Gli effetti benefici della natura sulla salute

In termini di salute, la natura sembra anche esercitare un effetto positivo sul sistema immunitario. L’esposizione a microbi e sostanze presenti nell’ambiente naturale può stimolare la nostra risposta immunitaria, aiutandoci a combattere infezioni e malattie. Allo stesso modo, alcune ricerche suggeriscono che la natura può avere proprietà antinfiammatorie, riducendo il rischio di patologie legate all’infiammazione cronica.

La natura può anche favorire la nostra mente e la nostra creatività. Essere circondati da paesaggi stimolanti può aumentare la nostra capacità di pensiero laterale, migliorando le abilità nel risolvere problemi. Inoltre, ne traggono beneficio la memoria e la concentrazione, consentendoci di essere più produttivi e focalizzati nelle nostre attività quotidiane.

Infine, non possiamo trascurare l’importanza del sonno per il nostro benessere complessivo. La qualità del sonno può influenzare il nostro umore, i nostri livelli di energia e la nostra salute generale. Studi hanno dimostrato che l’esposizione regolare alla luce naturale e all’aria aperta può aiutare a regolare i nostri ritmi circadiani, promuovendo un sonno di migliore qualità e una maggiore sensazione di riposo al risveglio.

Dunque tutte le prove scientifiche suggeriscono che la natura svolge un ruolo fondamentale nel promuovere il nostro benessere generale e allungare la nostra aspettativa di vita: è importante integrare la natura nella nostra vita quotidiana, cercando di dedicare del tempo per godere dei suoi benefici rigeneranti.

Di natura si palra al Dolomiti Wellness Festival

In programma in questi giorni, dal 9 luglio, il Dolomiti Wellness Festival a Pinzolo, nella rinomata località turistica di Madonna di Campiglio (TN), offre un’opportunità unica per sperimentare i benefici della natura e promuovere uno stato di benessere ottimale. L’obiettivo del festival è quello di fornire “dosi di natura”, prescrizioni naturali che facilitano il cambiamento verso uno stile di vita sano. Tra le molte iniziative proposte, vi è il Longevity Check Up 7+, una giornata di screening che si terrà sabato 8 luglio, a cura dei medici del Policlinico Gemelli di Roma e dei ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Questo screening mira a valutare i sette principali fattori di rischio modificabili per guadagnare longevità.

È ampiamente riconosciuto che la prevenzione sia fondamentale per combattere le malattie e vivere una vita più lunga. “Nonostante il fattore genetico influisca solo dal 20 al 25% sull’aspettativa di vita di ciascuno di noi, ciò che fa davvero la differenza sono le abitudini di vita, dall’alimentazione all’attività fisica: la longevità è quindi una conquista personale”, spiega il professor Francesco Landi, direttore del Dipartimento di Scienze Invecchiamento, Ortopediche e Reumatologiche della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, Irccs di Roma.

I sette principali fattori di rischio per la salute cardiovascolare su cui dovremmo concentrarci sono: il fumo, un ridotto consumo giornaliero di frutta e verdura, la vita sedentaria, il sovrappeso/obesità, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e il diabete. Questi fattori, se modificati attraverso uno stile di vita sano, hanno un impatto significativo sulla nostra salute e possono garantire un processo di invecchiamento di successo.

D’altra parte, questi sette fattori di rischio rappresentano altrettante opportunità per adottare comportamenti virtuosi che dovremmo tutti cercare di mettere in pratica: smettere di fumare, consumare almeno tre porzioni di frutta e verdura al giorno, fare attività fisica regolare, mantenere sotto controllo il peso, la pressione arteriosa, il colesterolo e i livelli di glicemia. Queste sono regole ben note a molte persone, ma spesso è difficile seguirle alla lettera. Il Dolomiti Wellness Festival cerca di sfruttare l’ambiente naturale e la partecipazione alle varie attività proposte come stimolatore di comportamenti virtuosi che possono essere adottati a qualsiasi età. “Dal punto di vista scientifico – sottolinea il professor Landi – un ottantenne che continua a fare esercizio fisico e a seguire una corretta alimentazione ha le stesse capacità di un cinquantenne sedentario. Questo significa che possiamo guadagnare trent’anni di autonomia e vitalità”.

Durante il festival, nella giornata di sabato 8 luglio, come dicevamo, si terrà il Longevity Check Up 7+, un’attività di screening curata dai medici del Dipartimento di Geriatria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell’UOC di Medicina Interna Geriatrica della Fondazione Policlinico Gemelli. Lo screening mira proprio alla valutazione dei sette principali fattori di rischio modificabili, al fine di sensibilizzare i partecipanti ad adottare uno stile di vita salutare e promuovere la prevenzione cardiovascolare.

Il Dolomiti Wellness Festival offre quindi un’opportunità unica per abbracciare la natura, sperimentare l’importanza dei comportamenti virtuosi per la salute e sottoporsi a uno screening che può fornire informazioni utili per migliorare la qualità della vita.

Fonte: La Repubblica

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