La longevità in salute è una priorità per l’Italia: le parole del Ministro Schillaci
“Garantire la longevità in salute è una priorità fondamentale per l’Italia, poiché il paese gode di una delle aspettative di vita più elevate al mondo”, ha dichiarato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante il suo intervento al Congresso della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) dal titolo ‘Età biologica, età anagrafica 2.0. Una longevità in salute’. “Negli ultimi 10 anni – ha sottolineato – l’invecchiamento della nostra popolazione è stato uno dei più rapidi tra i Paesi altamente sviluppati. Secondo le proiezioni al 2051, ci saranno 280 anziani ogni 100 giovani. Dobbiamo lavorare affinché le persone possano vivere più a lungo e in buona salute. Purtroppo, ciò non sempre avviene” (Fonte:(AdnKronos)
Oltre ai temi legati all’invecchiamento attivo, il Ministro si è soffermato sulla medicina sportiva e ha sottolineato l’importanza della medicina dello sport nel promuovere uno stile di vita sano e attivo, attraverso la corretta promozione dell’attività fisica. “Questo approccio, insieme agli stili di vita salutari, può favorire un invecchiamento sano e attivo, migliorando la cosiddetta età biologica rispetto a quella anagrafica.”
Il Ministro ha evidenziato l’importanza di valorizzare questa branca della medicina per promuovere strategie volte a garantire una buona qualità della vita anche in età avanzata. Ritiene che assicurare la salute e il benessere di tutte le persone, indipendentemente dall’età, sia l’obiettivo primario da perseguire con convinzione. Schillaci ha espresso fiducia nella collaborazione di tutti gli attori coinvolti affinché possano raggiungere gli obiettivi prefissati.
Nel suo intervento, il Ministro ha sottolineato il ruolo particolarmente rilevante del medico specialista in medicina dello sport “una figura professionale con preziose competenze trasversali e multidisciplinari, in grado di tutelare la salute di coloro che praticano attività sportive nelle diverse fasce d’età, dall’età evolutiva all’età adulta e anziana, nonché nei casi di malattia e disabilità.”
