29 aprile, una giornata per unire le generazioni
La dinamica demografica e le incertezze che gravano sul futuro dei giovani alimentano da tempo una tensione tra le generazioni. L’idea che gli anziani godano di benefici di cui sono i giovani a fare le spese. Che l’invecchiamento della popolazione sia un processo difficilmente sostenibile, che provocherà danni economici per tutti. Che le pensioni di oggi pesino sulle tasche di chi domani forse riuscirà a stento a percepirne una. Sono tutti idee stereotipate che i media alimentano, e il risultato è l’aver scavato nel tempo un solco tra le generazioni (pensiamo ai vari mantra sulla “gerontocrazia” e la “rottamazione”) piuttosto che aver costruito un ponte tra esse.
Eppure nella vita quotidiana delle famiglie la retorica della guerra intergenerazionale trova un argine: lo dimostra il ruolo centrale dei nonni, ai quali in Italia sei genitori su dieci affidano i propri bambini, e il cui lavoro consentire di liberare tante energie, in particolare quelle femminili che altrimenti, considerato il gap salariale tra uomini e donne, resterebbero imprigionate in un tasso di disoccupazione ancora più alto di quello attuale. I pensionati, inoltre, attingono costantemente ai loro risparmi per sostenere le famiglie. Investire in salute, ancora, non significa svuotare invano le casse dello Stato, ma sviluppare un sistema sanitario che rende migliore la vita di tutti e garantisce la longevità alle diverse generazioni. Diversi studiosi hanno anche evidenziato recentemente l’ambiguità di un criterio come il “tasso di dipendenza” degli anziani”, in quanto cruda espressione di un’ideologia ageista. La dipendenza delle generazioni le une dalle altre, a ben vedere, è reciproca: è un legame che attraversa il tempo delle famiglie multigenerazionali attraverso il reciproco sostegno nelle diverse fasi della vita.
Tuttavia c’è bisogno di affermarlo a gran voce, che lungi dall’esserci una guerra tra generazioni, il legame tra queste è prezioso e vitale va valorizzato da politiche adeguate.
Per questo, nel lontano 2008, Vladimir Špidla, ex commissario europeo, propose un progetto per istituire una giornata che unisse tutte le generazioni, proprio per promuovere la solidarietà e la cooperazione intergenerazionale e portare maggiore equità e giustizia sociale. Il 29 aprile del 2009 fu istituita la Giornata europea della solidarietà tra generazioni, una celebrazione annuale che offre opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dei legami intergenerazionali e del loro impatto positivo sulla società.
