Vaccinazione degli adulti, leva strategica per la longevità: esperti e istituzioni a confronto alla Regione Lazio

Vaccinazione degli adulti, leva strategica per la longevità: esperti e istituzioni a confronto alla Regione Lazio

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Necessità di una chiamata attiva da parte della Regione Lazio per gli aventi diritto alla vaccinazione, centralità della medicina generale e delle farmacie, importanza di una comunicazione efficace rivolta alla popolazione, strategie vaccinali inclusive e valorizzazione delle reti associative – come i centri anziani e le parrocchie – come possibili hub vaccinali. Sono alcune delle proposte emerse dal convegno “La prevenzione vaccinale nell’adulto come motore di longevità”, svoltosi presso la Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio, promosso dalla Fondazione Longevitas su iniziativa del strong>Presidente del Consiglio Regionale Antonello Aurigemma, con il contributo non condizionante di GSK e A casa tua.
L’evento ha riunito esperti, istituzioni sanitarie e rappresentanti delle categorie professionali per riflettere sul ruolo cruciale della prevenzione vaccinale in età adulta<, in linea con il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale e con le sfide legate a cronicità e fragilità.

“Ringrazio la Fondazione Longevitas per questo interessante incontro e per avere scelto la sede del Consiglio regionale – ha dichiarato Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio. Negli ultimi anni si è registrato un aumento dell’età media della popolazione. Questo aspetto dimostra l’importanza della ricerca in ambito scientifico, ma anche e soprattutto il ruolo fondamentale della prevenzione. In tal senso, ha una grande rilevanza anche la vaccinazione in età adulta. Per questo, è importante fare rete, in un’ottica di collaborazione sinergica, coinvolgendo tutti gli attori protagonisti: pensiamo ai medici di medicina generale, alle farmacie. Ognuno deve fare la propria parte. Le farmacie, per esempio, hanno effettuato un grande lavoro per la vaccinazione ai tempi del covid. Con la loro diffusione capillare, hanno fornito un prezioso contributo in termini di prevenzione. In generale, rappresentano un vero presidio sanitario: basti pensare alle aree più interne o ai piccoli Comuni. Per tutti questi motivi, è fondamentale – ripeto – una giusta sinergia tra tutte le parti coinvolte.

Per noi – aggiunge Aurigemma – la prevenzione costituisce una priorità. Infatti, stiamo portando avanti “Un Consiglio in salute”, programma che prevede attività gratuite di prevenzione, inizialmente rivolte ai dipendenti della Pisana. Poi, grazie al grande successo di questi appuntamenti, abbiamo deciso di estendere il progetto, coinvolgendo anche i territori. Proprio nelle scorse settimane, abbiamo effettuato due giornate di visite gratuite rivolte alla cittadinanza, presso il centro commerciale Porta di Roma, in zona Bufalotta: anche questo evento ha registrato una grande partecipazione. Ora continueremo su questa strada, consapevoli dell’importanza di diffondere e promuovere la cultura della prevenzione.”

Dopo i saluti istituzionali di Alessia Savo, Presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, che ha portato i saluti del Presidente Francesco Rocca, si è aperta la tavola rotonda moderata da strong>Eleonora Selvi, Presidente della Fondazione Longevitas. Tra i relatori: Roberto Ieraci (Regione Lazio), Andrea Siddu (Area promozione salute Regione Lazio), Enrico Di Rosa (Presidente SiTi e UOC ASL Roma 1), Alberto Chiriatti (FIMMG Lazio), Eugenio Leopardi (Presidente Federfarma Lazio) e Elio Rosati (Segretario Cittadinanzattiva Lazio).

Al centro del dibattito il ruolo dei vaccini per adulti e fragili, con un focus sull’Herpes Zoster, sull’estensione delle vaccinazioni nelle farmacie e sull’importanza di un approccio proattivo della medicina generale. Presentati anche i dati della survey condotta da Cittadinanzattiva Lazio che ha evidenziato carenze in termini di informazione, accessibilità e fiducia nella prevenzione vaccinale.

“Nel Lazio si sta finalmente parlando in modo più serio di prevenzione vaccinale in età adulta – ha dichiarato Eleonora Selvi – ma i numeri ci dicono che c’è ancora moltissimo da fare. Serve una maggiore integrazione tra medicina di base, farmacie, sanità pubblica e cittadinanza attiva, con l’obiettivo di costruire un vero e proprio ecosistema della prevenzione nel territorio regionale. Abbiamo tutte le competenze e gli strumenti per fare meglio: è il momento di passare dall’intenzione all’attuazione.”

L’evento è realizzato con il contributo non condizionante di A casa tua e GSK

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