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Linfociti T: farmaco naturale contro l’invecchiamento. La ricerca

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La chiave per la giovinezza potrebbe essere nascosta all’interno di noi: un gruppo di ricercatori presso il Laboratorio americano di Cold Spring Harbor ha scoperto che i linfociti T, noti come i “soldati” del sistema immunitario, possono essere trasformati in armi anti-invecchiamento attraverso opportune modifiche genetiche.

Sperimentati su topi, questi linfociti T modificati hanno permesso loro di mantenere la salute per un periodo più lungo quando somministrati da giovani e, addirittura, di ringiovanire topi anziani, attaccando le cellule senescenti responsabili di molte malattie legate all’invecchiamento. Gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Nature Aging, stanno attualmente cercando di determinare se lo stesso trattamento può estendere anche la durata della vita.

Le cellule senescenti sono quelle che hanno smesso di replicarsi, perdendo la loro funzione fisiologica. Con l’avanzare dell’età, queste cellule si accumulano nel nostro corpo, causando infiammazioni dannose e malattie. Sebbene esistano farmaci in grado di eliminare queste cellule, solitamente richiedono somministrazioni ripetute nel tempo. I ricercatori coordinati da Corina Amor Vegas hanno cercato un’alternativa rivolgendosi a un farmaco “vivente”: le cellule CAR-T, ovvero linfociti T a cui è stato aggiunto il recettore CAR, in grado di riconoscere anche le cellule tumorali.

Gli autori dello studio hanno, infatti, scoperto che è possibile manipolare queste cellule CAR-T in modo da indirizzarle contro le cellule senescenti.

Nei topi a cui sono state somministrate, si è osservato un prolungamento significativo di una vita più sana, con un ridotto peso corporeo, un miglioramento del metabolismo e un aumento dell’attività fisica. Corina Amor Vegas commenta: “Se somministrate a topi anziani, queste cellule li fanno addirittura ringiovanire. Se somministrate a topi giovani, rallentano il processo di invecchiamento. Al momento, nessun’altra terapia può vantare risultati simili.” Inoltre, queste cellule modificate dimostrano un’eccezionale longevità: una singola dose somministrata in giovane età può avere effetti permanenti.

Fonte: ANSA

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