Estate e caldo: l’importanza delle reti di volontariato a supporto degli anziani
Il caldo non è ancora finito e, durante la stagione estiva, ci troviamo a dover affrontare non solo le temperature, ma anche un’altra emergenza altrettanto importante: quella degli anziani soli, i quali, a causa delle temperature elevate, corrono il rischio di perdere la vita senza che nessuno se ne accorga. In Italia, secondo i dati dell’Istat, ben nove milioni di individui hanno superato i 65 anni e vivono in solitudine (cinque milioni dei quali vivono in coppia senza figli). Da qui l’importanza di costruire e favorire un volontariato qualificato.
Una delle soluzioni programmatiche è quella di attivare reti di volontari e operatori sanitari e sociali nei quartieri in cui risiedono gli ultrottantenni, per fornire supporto e contrastare gli impatti negativi delle ondate di calore, dell’isolamento sociale e di qualsiasi altra forma di calamità, come incendi, virus o altre calamità naturali.
Le Reti di volontariato, la vicinanza e le occasioni conviviali per gli anziani
La presenza di un medico, di un infermiere o di assistenti sociali competenti e qualificati possono essere di grande supporto nelle attività di monitoraggio telefonico, visite a domicilio e gestione delle necessità quotidiane.
Un semplice gesto come una telefonata per chiedere come si sta o se ci sono necessità di base può fare la differenza. Anche gli eventi e l’animazione di piazza nelle ore più fresche diventa occasione di convivialità per gli anziani.
I sistemi di supporto realizzati dalle reti di volontariato, oltre a essere un utile e proficuo strumento per combattere le solitudini esistenziali, può fattivamente generare vantaggio economico per il Servizio Sanitario Nazionale: “si stima che il ricorso all’ospedalizzazione si riduca di circa il 15% e quello alle strutture residenziali del 20%” (Fonte Il Corriere).
Inoltre associazioni di volontariato come la Comunità di Sant’Egidio hanno sviluppato “dieci utili consigli per combattere l’isolamento degli anziani. Tra questi: verificare la cassetta delle lettere per controllare se la posta si accumula durante le assenze, bussare alla porta se le finestre rimangono chiuse troppo a lungo, effettuare una telefonata se le luci o la televisione sono sempre spente, chiedere se serve qualcosa durante la spesa e fare un saluto anche senza motivo per ridurre la solitudine.”
L’estate è festa e vacanza, ma è anche momento critico e una stagione che richiede cura e presenza soprattutto in condizioni di fragilità.
