Ageismo: un fenomeno poco conosciuto. Guarda il video.
Come si legge nel Global Report on Ageism (ONU 2021), in Europa, una persona su tre – sia giovane che anziana – dichiara di essere vittima di ageismo.
L’ageismo circonda tutti gli ambiti della vita, inclusi i messaggi dei media, le relazioni personali e l’ageismo interiorizzato, nella forma di un’accettazione di idee negative sull’invecchiamento (ad esempio, il sentirsi soli, tristi o depressi come parte inevitabile dell’invecchiare).
L’indagine sull’ageismo nel contesto statunitense
Dai dati raccolti dal National Poll on Healthy Aging dell’Università del Michigan, su un campione rappresentativo di 2.035 adulti statunitensi di età compresa tra i 50 e gli 80 anni, emergono percentuali importanti.
Il 93% di adulti over 65 afferma di vivere regolarmente almeno una delle forme di ageismo, che includono l’assunto per cui che le persone anziane presentano difficoltà con tecnologia, cellulari e computer e che non fanno nulla di importante o che abbia valore.
L’ 80% di adulti over 65 concordano con l’affermazione che “avere preoccupazioni per la salute fa parte dell’invecchiare”, anche se l’83% dichiara di essere in buona, o addirittura ottima, salute Tuttavia, maggiore era il punteggio del fenomeno ageista riportato, più probabile era che la persona riferisse problemi di salute fisica o mentale.
Il 65% di adulti over 65 affermano di vedere, sentire o leggere regolarmente scherzi o altri messaggi che suggeriscono l’idea che una persona anziana sia poco attraente o desiderabile. Coloro che hanno dichiarato di trascorrere quattro o più ore al giorno guardando la televisione, navigando in internet o leggendo riviste hanno ottenuto punteggi più alti in questo ambito rispetto a coloro che vi dedicano meno tempo.
Il 45% di adulti over 65 hanno segnalato fenomeni di ageismo interpersonale: esperienze in cui la persona anziana percepisce che un’altra persona rileva e sottolinea la difficoltà nell’usare la tecnologia, nel ricordare o fare qualcosa in modo indipendente.
Infine tra le tematiche più discusse, resta l’ageismo legato al mondo del lavoro, che riguarda anche i giovani e che può essere riassunto nella frase “Non hai l’età per”. Questo aspetto riguarda e colpisce oltre l’80 % delle persone intervistate.
In questa clip prodotta dalla Fondazione Longevitas, proviamo a capire cosa si sa dell’ageismo in Italia, nei contesti più comuni, tra le persone, nelle piazze.
