Moda e Over 65: una nuova attenzione?

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E’ ormai nota, partendo dai dati ISTAT e andando verso analisi giornalistiche e sociologiche, non solo la rilevanza numerica, ma anche economica e sociale di un gruppo demografico ancora tuttavia trascurato dai professionisti del marketing: gli Over 55.  Secondo i dati dell’Istat del 2023, gli ultra sessantacinquenni in Italia superano i 14 milioni, costituendo circa il 24% della popolazione totale italiana. Questa percentuale aumenta considerando anche quei paesi dove negli ultimi anni il benessere sociale è in crescita.

I brand finalmente riconoscono il potenziale dei consumatori Senior

Nonostante fossero storicamente ignorati dalle principali case di moda, le quali tendono a rivolgere le loro collezioni ai consumatori del futuro, ovvero i Millennials e la Generazione Z, i brand stanno gradualmente riconoscendo che la diversità e l’innovazione dovrebbero estendersi anche all’età, spingendo le aziende a soddisfare le preferenze e le esigenze di stile dei consumatori più anziani. Questa evoluzione si allinea alle mutevoli tendenze sociali, evidenziando che la moda non dovrebbe essere limitata ai canoni giovanili. Poiché le persone conducono uno stile di vita attivo e salutare anche in età avanzata, c’è una crescente richiesta di abbigliamento che rispecchi il loro stile di vita e affronti le specifiche esigenze di comfort e funzionalità, senza rinunciare al glamour.

Sempre più persone ultra sessantenni mostrano interesse nel mondo della moda. Icone internazionali come l’eclettica imprenditrice, designer e fashion trendsetter Iris Apfel, o la memorabile icona di moda degli anni ottanta Brigitte Nielsen, che ha sfilato con successo per Balenciaga, rappresentano alcuni esempi di questa tendenza. Inoltre, emergono vere e proprie “Granny-Influencer” come Lyn Slater, settantenne che ha guadagnato oltre un milione di follower su Instagram, raccontando al New York Times il suo approccio audace alla moda.

Quando si parla di inclusione sociale, anche i trend della moda giocano un ruolo chiave

L’apertura del settore moda verso un pubblico più maturo non solo rappresenta un’opportunità economica, ma anche un riconoscimento della diversità intrinseca della società. Questo cambiamento di prospettiva non solo favorisce i consumatori anziani, ma arricchisce anche il panorama della moda, sfidando gli stereotipi e celebrando la bellezza e lo stile in ogni fase della vita. In un’industria spesso associata all’idealizzazione della giovinezza, questa evoluzione indica una promettente direzione verso una moda più inclusiva e rispettosa della molteplicità delle esperienze umane. Un passo in avanti, inoltre, in quel processo di contrasto all’Ageismo di cui la Fondazione Longevitas si fa portavoce.

Esplora i nuovi trend raccontati dai profili Instagram di Iris Apfel  e Lyn Slater 

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