Grande successo per “frAgilità al centro”: circa 500 over 65 esaminati in Lombardia in una giornata di prevenzione attiva. La Fondazione Longevitas annuncia un nuovo progetto nazionale sulla valutazione della fragilità
Roma, 23 maggio 2025 – Si è conclusa con grande successo la giornata del 17 maggio dedicata alla prevenzione e allo screening della fragilità negli anziani, promossa dalla Fondazione Longevitas nell’ambito del progetto “frAgilità al centro”.
Oltre 500 persone over 65 sono state valutate in sei centri di aggregazione per anziani distribuiti in tre province lombarde – Monza e Brianza, Como e Brescia – grazie alla collaborazione di team sanitari, ricercatori e operatori locali. L’iniziativa ha unito prevenzione clinica, informazione scientifica e coinvolgimento delle comunità in una giornata interamente dedicata a una condizione ancora troppo trascurata, ma sempre più diffusa: la fragilità.
“Siamo molto soddisfatti della risposta ricevuta dai territori: il successo di questa iniziativa ci conferma che esiste una forte domanda di salute e di prevenzione tra gli anziani” – ha dichiarato Eleonora Selvi, Presidente della Fondazione Longevitas – “Ora siamo pronti a fare un salto di scala: nei prossimi mesi lanceremo un grande progetto nazionale per la valutazione diffusa della fragilità in tutti i territori italiani, con un’alleanza tra istituzioni, società scientifiche e centri sociali per anziani.”
Presentato in conferenza stampa presso Regione Lombardia, frAgilità al centro si svolge con il patrocinio di istituzioni regionali, università e società scientifiche, e con il contributo non condizionante di Named Group, GSK e Abiogen Pharma. I responsabili scientifici del progetto sono:
Prof. Giuseppe Bellelli (Università di Milano-Bicocca)
Prof.ssa Alessandra Marengoni (Università di Brescia)
Prof. Andrea Maria Maresca (Università dell’Insubria)
“La fragilità è una condizione molto frequente, ma anche prevenibile attraverso una serie di attività” – ha spiegato il prof. Giuseppe Bellelli – “Oggi esistono strumenti oggettivi per misurarla e monitorarla nel tempo, il che consente di individuare gli interventi più efficaci. Tra questi, la nutrizione bilanciata, l’attività fisica regolare, la stimolazione cognitiva, la socializzazione e la prevenzione delle malattie virali attraverso le vaccinazioni sono fondamentali. Nessuna di queste azioni è risolutiva da sola: è l’integrazione a fare la differenza.”
La fragilità colpisce circa il 10-15% degli over 65 residenti al domicilio e fino al 30% degli over 80, e rappresenta una condizione clinica caratterizzata da una ridotta riserva funzionale e da maggiore vulnerabilità agli eventi stressogeni. Ma, come sottolinea anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è un destino ineluttabile dell’invecchiamento: può essere prevenuta e contrastata con strategie mirate e multidimensionali.