Premio Longevitas: il riconoscimento della Fondazione che valorizza la ricerca sulla longevità
La Fondazione Longevitas ha istituito il Premio Longevitas con l’obiettivo di valorizzare e sostenere le nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori che si dedicano allo studio della longevità sana e attiva. Un riconoscimento pensato per premiare chi, attraverso approcci innovativi e multidisciplinari, contribuisce a ridisegnare il modo in cui viviamo e interpretiamo l’invecchiamento.
In occasione dell’edizione 2025 del Milan Longevity Summit, tra i più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla scienza della longevità, il Premio Longevitas ha trovato una vetrina di rilevanza globale. All’interno del summit, che ha riunito oltre 100 scienziati di fama mondiale – inclusi due Premi Nobel – la Fondazione ha avuto l’onore di presentare le tre giovani vincitrici del premio, selezionate per la qualità e l’originalità dei loro studi.
Le premiate del 2025 sono state: Emma Barile, per la sua ricerca sull’apprendimento permanente in età avanzata. Il suo lavoro dimostra come la conoscenza possa diventare uno strumento di inclusione sociale e benessere psicologico. “Vorrei che in futuro tutte le persone avessero più accesso al sapere”, ha dichiarato Emma, sottolineando il valore dell’educazione continua nella terza età. Elena Moro, con il progetto “Fatti un Tagliando”, ha posto al centro il benessere psicologico e cognitivo nella terza età. La sua ricerca promuove la cultura della prevenzione anche in ambito mentale, proponendo strumenti pratici per la cura della salute psicologica nelle fasi più avanzate della vita. Diletta Signori, premiata per il suo studio sulla “Percezione e consapevolezza dell’invecchiamento”, ha evidenziato come le opinioni soggettive sull’età possano avere effetti reali sulla salute mentale e cognitiva. Il suo lavoro apre a una riflessione culturale: cambiare il modo in cui percepiamo l’invecchiamento può migliorare la qualità della vita in modo significativo.
Un premio, tre visioni, un obiettivo comune: trasformare l’invecchiamento in un’opportunità. Le ricerche premiate rappresentano un esempio concreto di innovazione nella scienza della longevità, con un approccio che integra biologia, psicologia, sociologia ed educazione.
La partecipazione al Milan Longevity Summit 2025, che ha trasformato Milano in un hub globale della ricerca sulla longevità, ha permesso di dare massima visibilità a queste esperienze. Il summit ha affrontato temi fondamentali come alimentazione, esercizio fisico, gestione dello stress e sonno, tutti elementi chiave per un invecchiamento attivo e consapevole.
Grazie a questa sinergia, il Premio Longevitas si conferma un punto di riferimento per la valorizzazione della ricerca italiana e internazionale sul tema della longevità. Un impegno che la Fondazione porta avanti con convinzione, con lo sguardo rivolto a un futuro in cui vivere a lungo significhi vivere meglio.